
Direi che in un certo senso la sola sua domanda sintetizza la mia posizione circa questa proposta che mi è stata rivolta. E che sto attentamente valutando.
Sono perfettamente consapevole che la costruzione
delle centrali nucleari sia materia delicatissima e non
priva di ombre, ma, per la salute, l’unico rischio connesso è quello di un incidente. Rischio ormai prossimo allo zero. Credo che sia un’opinione condivisa dalla
maggior parte degli scienziati. Nonostante siano trascorsi tanti anni e i progressi della tecnologia abbiano
radicalmente mutato la produzione dell’energia nucleare, so che il ricordo di Chernobyl turba ancora, e che è un problema la necessità di eliminare (e scorie radioattive secondo regole di massima sicurezza.
Ma proprio a un’Agenzia per la sicurezza del nucleare spetta il compito di vegliare affinché tutto funzioni. Se accetterò l'carico, lo farò per il progresso scientifico, e per vedere questo Paese che amo svilupparsi in modo civile. Proprio ai nostri confini ci sono due Paesi che questa scelta l’hanno fatta da anni: la Francia, e soprattutto la Svizzera, che noi consideriamo un modello come attenzione alla qualità della vita. Gli ambientalisti, che s’oppongono al nucleare, continuano a evocare l'opzione dell'energia «pulita», fornita dal vento e dal sole.Sarebbe bello, ma oggi né l’energia eolica né quella solare sono in grado, per costi e livello di tecnologia, di fornire una risposta davvero utile. Il petrolio, cheha scatenato e continua ascatenare conflitti sanguinosi, resta una fonte d’energia dannosa alla
salute dell’uomo, ed è a rischio di immensi disastri
ambientali, come dimostra la recente catastrofe della
Bp.La mia passione è occuparmi della salute e dei problemi etici e sociali connessi alle scienze.
Sono a favore del nucleare da sempre. Nel caso in cui accettassi l’incarico, mi dimetterei dal Senato, non
per motivi partitici (non sono mai stato iscritto ad al
cun partito), ma perché voglio continuare a fare ricerca
scientifica e a svolgere il lavoro di medico, dedicandomi ai miei pazienti. E accetterei a patto di avere ampi
margini di libertà decisionale e di azione. E sempre
che il piano sia tecnologicamente avanzato, economicamente sostenibile e professionalmente gestito da figure di alto profilo.