
"È evidente che il testo tornato dalla Camera non ha risolto i problemi di questo provvedimento che non presenta alcuna necessaria visione strategica sull'energia, un vuoto che è in primo luogo frutto della mancanza di un titolare istituzionale a questi temi essenziali per i cittadini e per il Paese: il
ministro per lo Sviluppo Economico”. Lo dichiara il senatore Filippo Bubbico, capogruppo del PD in Commissione Industria, intervenendo oggi in Aula e annunciando il voto contrario del suo Partito al decreto sull'energia.
"A dimostrazione della confusione che regna a livello governativo su questi temi - spiega Bubbico - c'è stato lo scioglimento, tramite manovra finanziaria, dell'IPI, salvo poi accorgersi che, grazie a questo, l'Italia avrebbe perso dei fondi comunitari. Il tentativo di trasferire ora le funzioni dell'IPI a Invitalia è la dimostrazione di un pasticcio evidente che non può passare sotto silenzio. Speriamo che ora non venga fatta altrettanta confusione con l'ENEA e vengano ad esso preservate le sue funzioni in campo energetico". "Se poi - conclude il senatore del PD - si è risolto il problema dell'incompatibilità delle nomine del vertice dell'Agenzia, permane per intero un problema di competenza con le regioni. Come si vede, la mancanza di un ministro allo Sviluppo Economico, un problema per la cui risoluzione s'era speso anche il presidente Napolitano, presenta aspetti veramente gravi".