
"Il sindaco Alemanno ha ragione su due punti: buona parte delle periferie romane, compresa Tor Bella Monaca, andrebbero buttate giù e rifatte, e i quartieri realizzati sotto il fascismo, come la Garbatella, sono di qualità incomparabilmente migliore di quelli costruiti negli ultimi cinquant’anni".
E' quanto afferma il senatore del Partito Democratico, Roberto della Seta, già presidente di Legambiente.
"Detto questo - prosegue Della Seta - prima di lanciarsi in proposte tanto ambiziose quanto, all’apparenza, propagandistiche, Alemanno dovrebbe preoccuparsi delle politiche urbanistiche di questa destra, che dal piano casa ai tentativi di condoni edilizi fino alle tentazioni di aprire la strada anche a Roma a nuove operazioni speculative come nuovi stadi con annessi quartieri o la Formula 1 all’Eur, compie scelte urbanistiche tutte nel segno di un’ulteriore abbassamento dell’asticella delle regole e della qualità. Le cose che dice Alemanno contengono verità indiscutibili: negli ultimi sessant’anni il volto di Roma è stato sfigurato da scelte urbanistiche che hanno privilegiato solo gli interessi della rendita e hanno prodotto decine di quartieri orrendi, privi di verde e di servizi, dove l’assenza di qualità urbana e ambientale e di un minimo di qualità architettonica è andata di pari passo con il degrado sociale. Oggi però, invece di proporre soluzioni miracolistiche e velleitarie, bisognerebbe intanto smetterla di fare nascere nuovi insediamenti secondo questa stessa logica, dove nemmeno arrivano i trasporti pubblici e derogando persino dal piano regolatore entrato in vigore pochi mesi fa. Bisognerebbe, insomma - conclude il senatore Pd - fare il contrario di ciò che sta facendo la Giunta Alemanno”.