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Principale - Intervista
25 agosto 2010

Bipartitismo - intervista di Teresa Bartoli - Il Mattino

Latorre: "Vocazione maggioritaria? Già sperimentata e sconfitta"

Capisco la nostalgia ma i fatti e il congresso hanno detto no al bipartitismo

Veltroni? «Nostalgie legittime per una proposta già sperimentata e sconfitta»: Nicola Latorre, voce dalemiana e vicepresidente dei senatori del Pd, archivia la lettera dell`ex leader democratico.
Come valuta la proposta di Veltroni?
«E' un contributo a che il dibattito politico torni ad occuparsi del futuro dei Paese. Del resto, già Bersani ha
sottolineato come occorra ripartire da un ragionamento sull`Italia per sviluppare un`iniziativa verso tutte le forze dell`opposizione e costruire un`alleanza non in chiave antiberlusconiana ma di credibile alternativa».
«Utile contributo», come il vecchio Pci archiviava gli interventi di minoranza al comitato centrale...
«In questo caso non parlerei di intervento di minoranza: la proposta del leader della minoranza del Pd è ben diversa da quella indicata da Veltroni, Quindi sarebbe una minoranza della minoranza».
Veltroni dice no ad una «santa alleanza» per mandare a casa Berlusconi e al ritorno alla prima Repubblica. Chiede che il Pd torni a coltivare la vocazione aggioritaria.
«Note nostalgiche comprensibili, visto che ha legato la sua esperienza di leader a quella stagione. Ma la vocazione maggioritaria è una politica abbondantemente sperimentata e purtroppo abbondantemente sconfitta. Se l`interpretazione di Veltroni è questa, è un ritorno all`indietro».
II punto non è la nostalgia per il passato ma il futuro da costruire: Veltroni si batte perché, con la nuova legge elettorale, non si metta una pietra al collo del bipolarismo.
«Là nostalgia per un sistema bipartitico è legittima, ma la pratica è stata archiviata dal congresso e dai fatti. E i congressi non si fanno per perder tempo. Lì si sono confrontate diverse ipotesi di legge elettorale e l`indicazione è stata chiara: serve un sistema che restituisca ai cittadini la scelta dell`eletto, non faccia
arretrare dal sistema dell`alternanza, non istituzionalizzi un bipartitismo rifiutato dalla società italiana».
Meglio allora la «santa alleanza» per scalzare Berlusconi e archiviare il bipolarismo?
«Io sono convinto che questa legge elettorale faccia schifo e vada cambiata. Ma penso anche che il suo vizio d`origine, oltre al fatto che interrompe il rapporto tra elettore ed eletto, è che nasce come legge di una maggioranza imposta ad una minoranza. Cambiare quel sistema deve essere una priorità del parlamento, di tutte le forze politiche. Illudersi di fondare un accordo di maggioranza sulla legge elettorale è un errore speculare a quello del centrodestra».
Metterete assieme Ferrero a Fini?
«Bersani è stato chiaro: la santa alleanza non c`è. Semmai l`ha proposta il candidato di Walter Veltroni alla segreteria del partito».
Non siete in ritardo nel costruire il fronte alternativo? Vendola si è infilato proprio nello spazio che avete lasciato vuoto per candidarsi alla guida del centrosinistra.
«Chi avrebbe immaginato che una maggioranza così ampia si sarebbe sfarinata in così poco tempo? Anche i tempi della nostra iniziativa devono subire una accelerazione. Vendola ha fatto la sua mossa ma, come è noto, può permettersi questo lusso perché non deve darne conto a nessuno. Il Pd è il più grande partito di opposizione in Parlamento, deve porsi il problema di come costruire le alleanze e mobilitare il Paese intorno ad un obiettivo politico. Ma non siamo certo fermi».


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pd   legge elettorale  
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