
"Come è possibile che un Paese democratico abbia assecondato l'organizzazione di una messa in scena finalizzata a offrire a Gheddafi una 'platea' di 500 ragazze a pagamento mandate da un'agenzia per far finta di essere interessate all'Islam, in assoluto dispregio della dignità dell'Italia e delle donne italiane? Chi ha pagato l'agenzia Hostessweb che ha reclutato le ragazze che hanno partecipato a pagamento a questi incontri? E ancora, per quali motivi è stato impartito alle ragazze l'ordine di non parlare con i giornalisti?". Queste le domande che la senatrice del PD Vittoria Franco ha affidato a un'interrogazione urgente al governo presentata oggi a Palazzo Madama a proposito della visita nei giorni scorsi in Italia del presidente libico e delle polemiche scatenate dagli eventi organizzati in suo onore.
"Di fatto - aggiunge la senatrice del PD - lo Stato italiano ha risposto alla richiesta di Gheddafi di avere centinaia di avvenenti ragazze ad attenderlo al suo arrivo, organizzando eventi a dir poco imbarazzanti in quanto assolutamente finti, costruiti e a pagamento, come hanno candidamente ammesso le ragazze partecipanti agli incontri che hanno dichiarato di essere lì 'per soldi', ribadendo che per loro si trattava 'solo di un lavoro'. Tutto questo, francamente, non mi sembra in linea con un Paese che s'ispira a principi democratici e di parità fra i generi".