
"Solo dieci milioni? Perché non undici o dodici? La scuola di millanteria made in Arcore sembra aver ormai messo radici anche nella Lega, un movimento che, aiutata anche da autorevoli commentatori, si fa vanto di essere sempre vicina al sentire della gente". Lo dichiara la senatrice del PD Mariapia Garavaglia.
"In questo caso però - prosegue Garavaglia - le sparate tardo estive di Bossi si presentano per quello che sono, minacce buone solo a tirare per la giacchetta Berlusconi, nel tentativo ormai evidente di andare al voto. Le urne, secondo il Senatur, premierebbero il Carroccio e allora avanti verso l'obiettivo, a suon di pernacchie e insulti. Quello che però rimane da stabilire è se, al termine della giostra, nel caso si vada veramente alle elezioni, a risultare vincitore sarà proprio chi oggi suona già l'inno della vittoria".
"Non sta scritto da nessuna parte infatti - conclude la senatrice PD - che gli italiani premieranno chi si prende la responsabilità, per mero interesse di partito, di lasciare un Paese affetto da tantissimi e gravissimi problemi senza una guida per mesi, in un periodo in cui invece servirebbe un'azione forte e sicura per favorire la ripresa".