gwcached,7 gwcached,7
Principale - Intervista
9 settembre 2010

Pd - intervista di Claudia Fusani - l'Unità

Serra: Clima pericoloso. Ma Pd lontano dal suo popolo"

C'è un clima molto pericoloso per la democrazia. Un clima di violenza che mi fa paura...». E se la paura entra nella pelle di un ex prefetto, ex questore, ex capo di squadra mobile, di uno che, prima di diventare senatore, ha passato la vita nelle questure e nelle prefetture di mezza Italia, che ha vissuto il terrorismo e ha fronteggiato la criminalità organizzata, questa paura è qualcosa di dannatamente serio che non può più, neppure per un secondo, essere sottovalutata.
Achille Serra, terzo episodio di intollerenza e aggressione in meno di una settimana alla Festa nazionale
del Pd. Un crescendo cominciato con Marini, andato avanti con Schifani e oggi con Bonanni. Che succede?

«Queste manifestazioni prendono corpo quando c`è il caos, quando c`è un governo che non governa e, mi spiace dirlo, i partiti che non capiscono più il loro popolo. Tutti i
partiti, a cominciare dal Pd visto che questi fatti, gravissimi, sono accaduti alla tradizionale Festa nazionale del partito».
Vengono in mente brutti pensieri...
«Diciamolo pure, viene in mente la contestazione di Luciano Lama alla Sapienza nel 1977 (17 febbraio, ndr). Allora erano i giovani di Autonomia operaia. Oggi non lo sappiamo, comunque giovani, cittadini, lavoratori incavolati neri. La contestazione a Lama fu il battesimo del Movimento del `77, con tutto quello che di buio, terrore, sangue e tensioni significò per l`Italia. Oggi non lo sappiamo, ancora. Ma dobbiamo vigilare. E noi, classe politica, dobbiamo interrogarci e trovare in fretta risposte».
Lei individua, anche, un problema politico, nel Pd. Ma prima di questo forse a Torino c`è stato un problema di polizia e di sicurezza. Enrico Letta, ieri sul palco, ha puntato il dito sul questore.
«Chiariamoci subito. L`ordine pubblico prevede tre fasi: intelligence, cioè acquisizione di informazioni, sapere se e cosa si sta muovendo per una certa occasione pubblica, un comizio o un corteo; prevenzione, cioè la Digos in strada in grado di distinguere tra chi vuole solo manifestare, e che deve avere il sacrosanto diritto di farlo, e chi invece ha un lacrimogeno in tasca; infine presenza degli uomini in divisa al comizio. Allora, a Torino è chiaro che c`è stata zero intelligence e scarsa prevenzione. Circa la massiccia presenza di uomini in divisa, bisogna chiarirsi perché è troppo facile scaricare sempre sulla polizia. Se ci sono troppi agenti, ci accusano di presidiare i liberi comizi democratici...».
Qualche errore nella predisposizione dei servizi delle forze dell`ordine forse c`è stata?
«Qualcosa è stato sottavalutato. È il terzo episodio, c`è stato un crescendo preciso. Ma questa è l`analisi più
semplice e anche scontata da fare. Vorrei andare oltre, prima che sia troppo tardi».
Oltre, dove?
«Non basta accusare chi protesta di essere squadrista. O puntare il dito sui servizi di polizia. Questi sono solo
slogan. Non ho sentito nessuno dire che queste contestazioni sono prima di tutto attacchi al Pd. Provocazioni e attacchi. Servono iniziative, serve capire cosa sta succedendo».
Sono attacchi alle istituzioni.
«Certo, tra cui il Pd. Le persone percepiscono la confusione e la denunciano. In modo sbagliato, ma questo
stanno facendo».
Un difetto di sintonia con il popolo?
«C`è un muro sempre più alto. Non c`è, oppure non viene compreso, un progetto di risanamento economico, qualcosa per abbassare le sperequazioni dei redditi, sulla sicurezza, sulla legalità e sulle giustizia. Non si capisce la linea. Non si contestano certe baggianate della propaganda del centro destra, ad esempio i proclami del ministro Maroni sulle cifre degli arresti dei boss. La verità è che a Reggio Calabria l`ndrangheta è così
forte da permettersi di fare attentati dentro il palazzo di giustizia e che la camorra può arrivare ad uccidere
un sindaco simbolo come Vassallo. C`è il caos, si stracciano i contratti nazionali di lavoro, i telegiornali
parlano di elezioni e delle pernachie di Bossi. La gente è nera, va ai dibattiti del suo partito e contesta. Siamo davanti a un crescendo pericoloso che richiama momenti
difficili del passato. Attenzione».


tag
pd  
condividi
gwcached,7
gwcached,7
gwcached,7