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Commissione 02 - Giustizia - Comunicato stampa
18 gennaio 2012

giustizia

Casson: Bene realismo e responsabilità, ora agire con norme

“Sul tema della giustizia siamo di fronte a tratti di novità, di realismo e di responsabilità, rispetto agli ultimi anni, che ci fanno ritenere che sia stata intrapresa una nuova strada”. Lo ha detto il sen. Felice Casson, vicepresidente del gruppo Pd, intervenendo in dichiarazione di voto a seguito della relazione del ministro Severino nell’aula di Palazzo Madama.
“Nelle sue parole – ha aggiunto rivolto al ministro - non ci sono nè trionfalismi, nè promesse di riforme epocali, palesemente foriere di contrasti e comunque irrealizzabili. C'é invece una apprezzabile consapevolezza del grave stato di dissesto in cui versa, in cui continua a versare, l'amministrazione della giustizia in Italia. E c'è soprattutto la consapevolezza di doversi muovere in ambiti temporali ristretti, certamente insufficienti rispetto a qualsiasi pur necessaria riforma in profondità”.
“Verrebbe da dire – ha proseguito - che il cielo si è finalmente rasserenato. E che è forse giunta l'ora di affrontare con proposte concrete l'enorme mole di arretrato (sia civile che penale), la lentezza inaccettabile dei processi, la vergogna di una situazione carceraria non da Paese civile. Invece di parlare di processo breve o di processo lungo, bisognerà ora discutere di informatizzazione e digitalizzazione del sistema giudiziario su tutto il territorio nazionale, dell'ufficio del processo e dell'ufficio del giudice, di lotta alla criminalità e di risorse tratte dal fondo unico giustizia, di misure alternative alla detenzione, degli ospedali psichiatrici giudiziari, del garante per i detenuti, dell'istituto della messa in prova, di modifiche sostanziali e processuali come la non rilevanza del fatto, la tutela delle vittime dei reati, la sicurezza sui luoghi di lavoro e i delitti ambientali, la depenalizzazione dei fatti socialmente irrilevanti, la rivisitazione delle norme sulla prescrizione, sulle impugnazioni, sulla contumacia, sulle notifiche, sulle nullità, sulla recidiva e sulla situazione dei tossico-dipendenti. Tutte norme volte a deflazionare questo nostro intasato e boccheggiante sistema processuale”.
“Per non parlare – ha concluso Casson - poi delle norme in materia di corruzione e di reati contro il bene pubblico e la pubblica amministrazione, come segnale di giustizia, eguaglianza e rispetto della legalità. Le strade per rimediare alle patologie e alle disfunzioni ormai croniche del sistema-giustizia esistono, sono chiare, anche se non semplici da percorrere. Bisogna però avere la volontà e la capacità politica di percorrerla questa strada”.


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