‘Expo è finita, evviva Expo. È stato uno straordinario successo per Milano e per l’Italia. Nonostante i tanti problemi, lo scetticismo che ha circondato la manifestazione fino al momento dell’inaugurazione e nonostante i ritardi accumulati negli anni precedenti, i dati parlano da soli di un successo di cui essere orgogliosi come italiani e come milanesi, che ha procurato a Milano ammirazione e prestigio e un ruolo su temi decisivi per il futuro come l’alimentazione, la lotta agli sprechi alimentari e lo sviluppo sostenibile’. Lo scrive il senatore del Pd Franco Mirabelli, capogruppo in commissione Antimafia ed eletto a Milano, in un articolo oggi sull’Unità. ‘Ora – prosegue Mirabelli – si tratta di pensare al dopo Expo, a come investire su questo patrimonio. Che non significa solo riprogettare l’area, magari per costruire un grande polo universitario e della ricerca, ma molto di più. Il primo obiettivo deve essere intervenire nella città delle periferie degradate. Si tratta di fare uno sforzo che coinvolga tutta la città come è stato per Expo o per la Darsena. Il secondo obiettivo è trasformare la città metropolitana in una grande opportunità di sviluppo per migliorare la qualità dei servizi, per creare lavoro, per il benessere dei cittadini. La stessa Expo e il sistema di trasporto pubblico, che proprio l’evento ha messo alla prova con risultati molto positivi, sono la dimostrazione che ragionare in una dimensione metropolitana consente di raccogliere e vincere sfide impensabili per gli attuali confini dei comuni milanesi. Il lavoro di questi anni di questa giunta racconta di competenze, di un’attenzione ai bisogni e di una capacità di valorizzare la partecipazione dei cittadini, un patrimonio che non andrà perso ma che dovrà segnare la vera continuità da costruire. Da qui si deve ripartire per affrontare le nuove sfide’.

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