PD SENATO
Finocchiaro: "Un caso senza precedenti per la Repubblica così in Parlamento confronto impossibile"
"Napolitano ha fatto bene, chi ha sbagliato è la maggioranza. Spero che non venga pronunciata una parola contro il Presidente"
Ha fatto bene il presidente Napolitano a firmare il decreto. Chi ha sbagliato è stata questa maggioranza che non ha mai avuto intenzione di chiedere scusa per l`enorme pasticcio che ha fatto e men che mai ha cercato una interlocuzione con le opposizioni per trovare una soluzione condivisa».
Presidente Finocchiaro, Alfredo Reichlin parla di un nuovo 8 settembre e di uno sgretolamento dello Stato. Ma il decreto è firmato e una parte dei Paese è in subbuglio. Come si uscirà da questa vicenda?
«La storia repubblicana registra un inedito per la democrazia ma non per le gesta berlusconiane perché ancora
una volta interviene con un decreto legge a sanare atti illegittimi che appartengono alla piena responsabilità
della sua maggioranza. Questo comporterà conseguenze serie sul lavoro parlamentare».
Dalla maggioranza sostengono che voi avreste preferito giocare la partita senza avversari.
«Colpisce che in questa situazione la maggioranza non abbia ritenuto di ammettere la propria responsabilità e di cercare con noi dell`opposizione, sulla base di quella responsabilità, una interlocuzione tesa al bene della Repubblica. Hanno agito esclusivamente nell`interesse dei loro elettori».
Ma voi sareste stati disponibili a trovare una soluzione a questo pasticcio?
«Intanto ci sarebbe stato un atto di corresponsabilità da parte loro che, invece, continuano a inveire contro tutti. Poi, sarebbe stato normale - in un paese normale - ragionare di una questione che attiene ai fondamenti della democrazia, quale è quella della libertà di espressione di voto, cercando una soluzione condivisa. Il livello di preoccupazione del mio partito è stato molto alto, perché come si può restate indifferenti di fronte all`alterazione
di una competizione elettorale? Qualunque democratico
comprende la gravità della situazione. La maggioranza, invece, ha trasformato tutto in una indegna gazzarra».
Ha letto delle molte critiche al Presidente della Repubblica per aver dato l`ok al provvedimento salvaliste?
«Napolitano ha agito nell`interesse del Paese. Chi lo attacca lo fa in maniera miope e ottusa. Il Presidente, quale garante delle istituzioni e della democrazia, si è fatto carico di questa situazione e ha firmato il decreto
nel quale non ci sono evidenti vizi di costituzionalità. Inoltre, ne ha sindacato l`urgenza e la necessità dopo aver constatato che non c`era alcun altro atto della maggioranza frutto di una scelta condivisa con l`opposizione. C`era il deserto».
Di Pietro evoca l`impeachment.
«E una proposta insensata. Mettere il Presidente della Repubblica sotto impeachment vuol dire attaccare l`unica risorsa democratica, l`autorità massima di garanzia nel paese. E per andare dove?».
Sabato sarete in piazza con Di Pietro. Non è preoccupata?
«Ci sono battaglie che un grande partito deve fare. Siamo di fronte ad un fatto di una tale gravità che una manifestazione mi sembra il minimo. Spero che non ci sarà una sola parola contro Napolitano perché non lui il responsabile di quanto accaduto: è questo governo che
risponde a colpi di decreto ogni volta che si trova di fronte ad un ostacolo legislativo. Di Pietro ha almeno due giorni per comprendere, grazie anche agli spunti di riflessione che gli offriamo, che quella manifestazione
non è né il luogo né l`occasione per attaccare la massima autorità dello Stato.
La lettera che lei ha scritto insieme a Franceschini ai presidenti di Camera e Senato è un addio al dialogo, peraltro mai iniziato davvero?
«Stavolta sono stati superati i limiti, non potranno non esserci conseguenze. Non possono pensare di prendere in giro noi e gli italiani. Lunedì inizieremo a discutere il legittimo impedimento...». Come a dire che niente sarà più come prima.