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“In occasione della Festa della Musica, che si celebra oggi 21 giugno, il nostro Paese accoglierà oltre 10 mila eventi in circa 600 città ospitati nelle piazze, nelle strade, nei parchi ma anche nei supermercati, negli ospedali, nelle carceri, nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti. Almeno 34.000 gli artisti coinvolti. Perché la musica, e l’arte in generale, rappresentano uno straordinario strumento di coesione sociale. Anche le Istituzioni hanno fatto la loro parte: il Senato ha celebrato la Festa Europea della Musica 2017 con un incontro alla Biblioteca del Senato ‘Giovanni Spadolini”‘. Così la senatrice Elena Ferrara, Presidente intergruppo parlamentare Per la musica e Capogruppo Pd in Commissione istruzione e cultura a Palazzo Madama.
“Insieme all’ europarlamentare Silvia Costa e al Presidente della Commissione Diritti Umani Luigi Manconi abbiamo scelto come titolo dell’edizione 2017 ‘Cantare con Papageno il diritto alla musica’, il cui principio è proprio quello di creare comunità attraverso il canto corale. Nel corso dell’incontro sono stati presentati due specifici progetti: il primo, Scuolaincanto, ideato da Nunzia Nigro, che ha coinvolto 40.000 bambini, i quali, attraverso ‘Il Flauto magico’ di Mozart, sono stati accompagnati in un suggestivo percorso alla scoperta di uno dei capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart; il secondo, il documentario ‘Shalom! La musica viene da dentro. Viaggio nel coro Papageno, a cura dell’Associazione presieduta da Alessandra Abbado”. “Presentato in anteprima lunedì 19 giugno – ricorda la senatrice Ferrara – questa mattina è stato trasmesso da Rai 3 e sarà riproposto il prossimo il 24 giugno alle 12,25 su Rai5. Chi ha interesse potrà rivederlo anche su RaiReplay. La Festa della Musica è un grande progetto che va sostenuto e valorizzato, come sta facendo il Mibac.
“Essere dalla parte della musica e dell’arte – conclude Ferrara – è anche un antitodo in questo momento difficile contro il terrore, di cui anche il Premier Gentiloni ha parlato oggi in Aula. Siamo ad un mese esatto dalla strage di Manchester e la risposta delle comunità e del mondo artistico è stata chiaramente e concretamente espressa nel recente concerto One Love Manchester: la musica, veicolo di fratellanza, è l’arma più forte contro l’odio!”.


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