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Cosa ha detto Paolo Gentiloni nella conferenza di fine anno:

“Italia di nuovo in piedi grazie a italiani”
“Travagaliata, ma e’ stata a mio avviso una legislatura fruttuosa. L’Italia si e’ rimessa in moto dopo la piu’ grave crisi del dopoguerra. Il merito principale di questo e’ delle famiglie italiane delle imprese, del lavoro, di chi studia e di chi si prende cura delle persone. La politica deve avere un certo ritegno nel considerare questa ripresa frutto di questa o quella iniziativa. L’Italia si e’ rimessa in piedi grazie soprattutto all’impegno degli italiani. Non dilapidare questi sforzi e’ il primo impegno che i governi che verranno dovranno assumersi”.

 

“Il Colle ha la regia, governo dura fino al successivo” 
“Nei contatti che avrò con il Quirinale dirò le cose che ho detto qui, non ci sono segreti. E’ molto importante rispettare il ruolo di regia del Presidente della Repubblica. La Costituzione sostiene che i governi durano finché non li sostituisce un altro governo, il resto non spetta a me . Noi decideremo la data delle elezioni dopo che il Presidente della Repubblica deciderà di sciogliere le Camere, se lo deciderà”.

 

“Governo non tirera’ remi in barca nei limiti della Costituzione”
‘L’Italia che va verso il voto e’ un Paese affollato da tensioni e dai postumi di una crisi gravissima ma e’ anche un Paese dinamico, promettente, ammirato e che merita fiducia. Ora l’Italia non si mette in pausa, il Governo si affida alle indicazioni del presidente della Repubblica, che ringrazio per il costante ruolo di garante delle istituzioni che ha svolto e che continuera’ a svolgere. Sara’ lui che dettera’ tempi e modi dei prossimi passaggi istituzionali’.


“Orgoglioso di unioni civili e biotestamento” 

“Sono orgoglioso di essere stato ministro di un governo che ha approvato le unioni civili e di essere stato presidente di un governo che ha approvato il biotestamento”.


“Terrorismo, ottima intelligence ma rischio resta”

“Possiamo avere nel 2017 sconfitto Daesh militarmente ma non siamo al riparo da minacce terroristiche che possono essere di tipo organizzate ma spesso vengono da singoli radicalizzati. L’unica cosa che possiamo fare è essere consapevoli che abbiamo forze di sicurezza e di intelligence all’altezza e di ottimo livello. Ma questo non cancella i rischi”.


“Ius soli: condivido delusione della Chiesa”

“Faccio fatica a vedere le dissonanze con la Chiesa anche se certamente registro una delusione, che condivido, sulla mancata approvazione della legge sullo ius soli.  Una posizione diversa sul biotestamento che ha antiche radici ma anche grande rispetto per le decisioni prese dal Parlamento italiano. Non sono punti di dissenso, ma diverse opinioni. Su tutto  domina la straordinaria fonte di ispirazione che viene dal Santo Padre, dalla sua opera pastorale e dai suoi messaggi. A tutti noi è chiaro il valore culturale dei suoi messaggi”.


“Ius soli: non siamo riusciti ad avere i numeri”
“Ho sentito le polemiche sul numero legale di sabato scorso, ne capisco la ragione, purche’ si sia consapevoli che anche se tutti i parlamentari del Pd e di Leu fossero stati presenti non ci sarebbe stato ugualmente il numero legale”.


“Su povertà proliferano promesse, noi concreti: rivendico il reddito d’inclusione”

“Credo che possiamo rivendicare l’importanza della misura del reddito di inclusione, nel proliferare di promesse più o meno fantasiose. Si tratta di una misura universale e concreta che si rivolge ad una parte consistente anche se non sufficiente delle famiglie in condizioni di povertà”.

“Darò il mio contributo alla campagna del PD” 
“Naturalmente oltre a svolgere il mio ruolo fondamentale di presidente del Consiglio, sia pure in un contesto di campagna elettorale e di camere sciolte, darò il mio contributo alla campagna elettorale del Pd”.


“Savoia vicenda privata, no a riabilitazione”
“Penso che sia stata fatta un’operazione di significato umanitario e penso sia stata fatta con la dovuta riservatezza. E’ una vicenda privata trattata in modo umanitario, nessuna riabilitazione, chi fa queste richieste non avrà nessun ascolto da parte delle istituzioni”. Sulle richiesta, arrivate da una parte della famiglia Savoia, di seppellire Vittorio Emanuele III e la sua consorte al Pantheon Gentiloni afferma: “non sta né in cielo né in terra”.


“Scissione con Mdp nata da deterioramento rapporti” 

“Credo ci sia stato un processo di deterioramento dei rapporti, in politica contano molto non solo i programmi ma anche i rapporti. Vedremo le condizioni che il voto ci metterà a disposizione in termini numerici e di possibilità di alleanze. Mi auguro che gli elettori di centrosinistra abbiamo chiara l’importanza di rivendicare il ruolo di una sinistra di governo che peraltro ha coinvolto per una lunga parte della legislatura anche gli amici che poi hanno deciso diversamente”.

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