Maria Spilabotte sostiene le proposte di modifica avanzante dall’Anuu (Associazione dei Migratoristi per la conservazione dell’ambiente) in merito al regolamento del funzionamento delle aziende faunistico-venatorie e delle aziende agro turistico venatorie della Regione Lazio. Spiega la Senatrice Maria Spilabotte: “Le osservazioni e le proposte di modifica avanzate dall’Anuu sono in gran parte condivisibili poiché vengono da approfondimenti della vicenda curati dall’Associazione, che ha a cuore il settore venatorio e tutto quanto è connesso a questo mondo. Nella nostra provincia e nella nostra regione la caccia è anche una opportunità, in particolar modo quando essa è legata alle aziende faunistiche o agroturistiche. Nello specifico, sarebbe da ripensare l’introduzione della norma che vieta il lucro alle aziende del settore, poiché disincanta i privati cittadini ad investire su tali tipologie di aziende; così come sarebbe opportuno che la scadenza della concessione alle aziende non termini al 31 dicembre ma al 31 gennaio, in linea con la chiusura della caccia; inoltre le limitazioni di superficie previste per le nuove concessioni non aiuteranno il settore in quanto le esperienze testimoniano come le aziende troppo piccole sono destinate alla chiusura; vi sono delle limitazioni troppo stringenti sia sulle immissioni di fauna selvatica sia per l’allenamento e addestramento dei cani e per le gare cinofile; infine sarebbe opportuno concedere ai titolari di questo tipo di azienda la possibilità di accedere a polizze agevolate per i danni di fauna, in analogia di quanto accade per le aziende agricole. Si stanno svolgendo incontri anche per discutere sulle proposte da avanzare per il nuovo regolamento della caccia al cinghiale, un problema estremamente sentito non solo dalle associazioni venatorie ma da tutti i cittadini, in quanto stanno invadendo non solo le campagne ma anche le città, arrecando danni agli agricoltori e disagi a tanti cittadini”.


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